Non esistono categorie, differenze di età e non conta l’esperienza: nelle Bocce Quadre giocano tutti insieme.
È proprio questa la filosofia che sabato 11 luglio ha fatto tappa alla Casa di Riposo Sacra Famiglia, dove gli ospiti hanno vissuto un pomeriggio di divertimento, della socialità e di una sana competizione.
L’iniziativa rientra nel progetto “ParalleleBipedi a Qonfronto“, promosso dall’Associazione Bocce Quadre Mondovì, una realtà nata nel Monregalese che negli anni ha trasformato quello che poteva sembrare un semplice gioco in un vero e proprio progetto sociale e culturale, capace di coinvolgere persone di ogni età e condizione. Oggi le Bocce Quadre rappresentano un simbolo di inclusione, tanto da essere protagoniste di un Campionato Italiano che richiama ogni anno centinaia di partecipanti e numerosi eventi collaterali dedicati ad arte, cultura e solidarietà.
Il progetto, che quest’anno coinvolge circa trenta strutture di Case di riposo della provincia di Cuneo, grazie al sostegno della Banca Alpi Marittime di Carrù, si svilupperà fino al mese di novembre con l’obiettivo di contrastare l’isolamento delle persone più fragili attraverso il gioco, il movimento e la relazione.
Anche alla Sacra Famiglia, dopo un iniziale momento di curiosità e qualche comprensibile esitazione, gli ospiti si sono lasciati coinvolgere dallo spirito di questo sport. L’imprevedibilità del rimbalzo, dovuta alla particolare forma delle bocce, rende infatti ogni partita diversa dalla precedente, livellando le abilità dei partecipanti e mettendo al centro il divertimento più che il risultato.
L’esperienza non si concluderà con il torneo. Al termine dell’incontro sono infatti rimaste in struttura alcune bocce grezze che gli ospiti potranno decorare e personalizzare, dando vita a un percorso creativo che unirà manualità e fantasia. Un’anticipazione di un progetto che, nelle intenzioni degli organizzatori, potrà svilupparsi ulteriormente il prossimo anno, affiancando al gioco laboratori artistici, momenti culturali e visite sul territorio.
La giornata dell’11 luglio ha dimostrato come anche un gioco apparentemente semplice possa trasformarsi in un potente strumento di inclusione, benessere e partecipazione, regalando agli ospiti nuovi stimoli, sorrisi e occasioni di incontro.
Un sentito ringraziamento va ai volontari dell’AVO, che con la consueta dedizione e sensibilità hanno supportato e accompagnato gli ospiti durante tutte le attività, e ai “Nasi Rossi” dell’associazione MondoVIP. con la loro contagiosa allegria, i clown hanno portato una ventata di colore, magia e risate, rendendo possibile e ancora più speciale questa giornata per tutti i partecipanti